💔 In un’ondata di dolore travolgente, la comunità di “Un posto al sole” dà l’ultimo saluto a un angelo luminoso che ha combattuto il cancro fino alla fine
💔 In un’ondata di dolore travolgente, la comunità di “Un posto al sole” dà l’ultimo saluto a un angelo luminoso che ha combattuto il cancro fino alla fine

In un clima di profonda commozione, la comunità legata alla storica soap opera italiana Un posto al sole si unisce per dare l’ultimo saluto a una presenza amata, ricordata da tutti come un’anima luminosa capace di portare sorrisi anche nei momenti più duri. La triste notizia della sua scomparsa, avvenuta dopo una lunga e impegnativa battaglia contro il cancro, ha colpito colleghi, spettatori e chiunque abbia seguito il suo percorso umano e professionale.
Per anni, il suo contributo è stato apprezzato non solo negli studi di registrazione, ma anche dietro le quinte, dove la sua gentilezza e discrezione lasciavano un segno profondo. Era una figura caratterizzata da delicatezza, da un’umiltà rara e da un modo genuino di vivere le relazioni con colleghi e troupe. Anche quando la malattia avanzava, non ha mai smesso di trasmettere coraggio, forza e dignità.
Secondo quanto condiviso da persone vicine alla produzione, il suo percorso è stato accompagnato da una rete di affetto costante. Molti membri del cast hanno espresso messaggi di cordoglio e ricordi commossi, sottolineando come la sua presenza fosse un faro di serenità nelle giornate più difficili. Ciò che colpiva, racconta chi l’ha conosciuta da vicino, era la sua capacità di affrontare la vita con gratitudine, senza mai perdere la speranza.
Morto Gigio Morra di ‘Un posto al sole’, esordì in teatro con Eduardo De Filippo e lavorò con Nanni Moretti
L’attore napoletano Gigio Morra, capace di spaziare dal teatro al cinema, noto volto di molte fiction tv e della soap Un posto al sole di Rai 3, dove dal 2017 al 2019 ha interpretato Peppino Canfora, è morto a Napoli all’età di 78 anni. I funerali si svolgeranno martedì 12 marzo, a mezzogiorno, nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia. E’ stata la moglie Lucia Mandarini, anche lei attrice, a dare l’annuncio della scomparsa questa mattina su Facebook: “Il mio amore mi ha lasciato. Era un uomo dolce gentile e un grande attore. Mi ha lasciato nella più grande disperazione. Ti amerò per sempre”.
Nato a Napoli il 26 agosto 1945, Gigio Morra si era diplomato nel 1966 all’Accademia d’arte drammatica di Napoli. Esordì in teatro con Eduardo De Filippo, con cui lavorò dal 1970 al 1980. Ha poi recitato con Carlo Cecchi e il suo Granteatro, quindi fino al 1989 ha fatto parte della compagnia di Angelo Savelli. In teatro ha lavorato, inoltre, con Maurizio Scaparro, Giuseppe Patroni Griffi, Luca De Filippo e Toni Servillo (ne “La trilogia della villeggiatura” di Carlo Goldoni recitò al fianco dello stesso Servillo e Andrea Renzi). Nel 1982 aveva vinto il premio Idi.
Agli inizi della carriera Morra aveva avuto una piccola parte nel film Marcia trionfale (1976) di Marco Bellocchio, seguita qualche anno dopo dalla sua comparsa in Sogni d’oro (1981) di Nanni Moretti.
Come caratterista è stato presente in una ventina di film, tra i quali Io speriamo che me la cavo (1992) di Lina Wertmüller, Gomorra (2009) di Matteo Garrone, Bella addormentata (2012) di Bellocchio, Benvenuto Presidente! (2013) di Riccardo Milani (2013), Pinocchio (2019) di Garrone, Qui rido io (2021) di Mario Martone, Il sol dell’avvenire (2023) di Moretti, Gli attassati (2023) di Lorenzo Tiberia.
Gigio Morra in televisione ha avuto ruoli in molte serie tv a partire dal 2000. Ha recitato in Squadra antimafia 3 – Palermo oggi, Il commissario Montalbano, Imma Tataranni, Doc – Nelle tue mani, I bastardi di Pizzofalcone. Sempre in tv ha recitato in Filumena Marturano (2022) di Francesco Amato.
Aveva recitato in «Un posto al sole», comparendo anche in tanti altri film con piccole parti, ma soprattutto aveva ingaggiato una battaglia contro la sua malattia, la fibrosi cistica, testimoniandolo sui social. Ma non ce l’ha fatta. Se ne è andato a soli 26 anni Vito Molaro, da Tufino, vicino a Napoli.
La produzione ha fatto sapere che nei prossimi giorni potrebbe essere trasmesso un ricordo speciale dedicato alla sua figura, con immagini e contributi raccolti durante gli anni di collaborazione. Sarà, secondo chi sta curando il progetto, un omaggio sobrio, rispettoso e pieno di affetto, espressione del legame costruito nel tempo.
Il vuoto lasciato è profondo, ma ciò che rimane non è solo la memoria di una persona che ha lottato fino alla fine, ma anche l’eredità di una lezione importante: coltivare gentilezza, difendere la vita con dignità e affrontare la sofferenza con resilienza.
Oggi Un posto al sole si stringe, come una grande famiglia, in un abbraccio collettivo. E mentre cala il sipario su un capitolo umano difficile da accettare, resta viva una luce che continuerà a brillare nei cuori di chi l’ha amata e stimata. Una luce che nessuna malattia è riuscita ad oscurare.





L’attore napoletano aveva 78 anni. Ha recitato anche in teatro e al cinema, diretto da Wertmüller, Garrone, Martone, Bellocchio e altri grandi registi